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Contributi all’imprenditoria femminile, fino a 30 mila euro dalla Regione Fvg

 

Buone notizie per le imprenditrici del Friuli Venezia Giulia. La regione mette a disposizione fino a 30 mila euro di contributo a fondo perduto, possono richiedere i contributi le nuove PMI femminili con sede legale (o unità operativa oggetto dell’investimento) in Friuli Venezia Giulia. Ma attenzione, le domande potranno essere presentate fino alle 16.30 del 28 novembre e soltanto a partire dalle 9.15 del 30 ottobre 2017.

Per nuova impresa s’intende: l’impresa iscritta da meno di 36 mesi al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda di contributo; non è considerata nuova l’impresa le cui quote sono detenute in maggioranza da altre imprese, la società che risulta da trasformazione di società preesistente o da fusione o scissione di società preesistenti nonché l’impresa che è stata costituita tramite conferimento d’azienda o di ramo d’azienda da parte di impresa preesistente.

Per impresa femminile s’intende: l’impresa in cui la maggioranza delle quote è nella titolarità di donne, ovvero l’impresa cooperativa in cui la maggioranza dei soci è composta da donne e l’i mpresa individuale il cui titolare è una donna nonché, nel caso della società di persone composta da due soci, la società in accomandita semplice il cui socio accomandatario è una donna e la società in nome collettivo il cui socio donna è anche il legale rappresentante della società.

Per scaricare i moduli necessari a presentare la domanda clicca qui

Ecco tutti i dettagli dell’iniziativa:

LIMITI ALL’AMMONTARE E INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

I progetti di imprenditoria femminile:
– sono realizzati presso la sede legale od unità operative dell’impresa beneficiaria situate nel territorio regionale
– prevedono un importo minimo di spesa ammissibile non inferiore a 5.000,00 euro.
L’ammontare minimo del contributo è pari a 2.500,00 euro, l’ammontare massimo del contributo è pari a 30.000,00 euro. L’intensità del contributo è pari al 50 per cento della spesa ammissibile.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese strettamente legate alla realizzazione del progetto, sia se sostenute dopo la presentazione della domanda sia se sostenute prima della presentazione della domanda:

A) Spese per investimenti, strettamente funzionali all’esercizio dell’attività economica, relativi all’acquisto e locazione finanziaria di:
1. impianti specifici
2. arredi
3. macchinari, strumenti e attrezzature
4. beni immateriali: diritti di licenza, software, brevetti, know-how
5. hardware
6. automezzi
7. sistemi di sicurezza
8. materiali e servizi concernenti pubblicità e attività promozionali, nei limiti di spesa massima di 10.000,00 euro.

B) Spese per la costituzione, quali:
1. spese notarili relative all’onorario
2. spese connesse agli adempimenti obbligatori per l’avvio dell’impresa nonché business plan nel limite massimo di 10.000,00 euro.

C) Spese di primo impianto, quali:
1. adeguamento o ristrutturazione dei locali dell’impresa, nel limite massimo di 40.000,00 euro
2. realizzazione o ampliamento del sito internet, nei limiti di spesa massima di 5.000,00 euro
3. locazione dei locali, per una periodo massimo di 12 mesi e una spesa massima di 15.000,00 euro
4. avvio attività di franchising, limitatamente al diritto di ingresso nel limite di spesa massima di 25.000,00 euro.

D) Spese per microcredito:
nel caso in cui il beneficiario sia una microimpresa, sono ammissibili, le seguenti spese relative ad operazioni di microcredito effettuate dalla microimpresa ai fini del finanziamento della realizzazione del progetto di imprenditoria femminile:
1. premio e spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie, in forma di fideiussioni o di garanzie a prima richiesta, rilasciate nell’interesse dell’impresa beneficiaria da banche, istituti assicurativi e confidi, nel limite di spesa massima pari a 2.000 euro
2. oneri finanziari relativi all’effettuazione dell’operazione di microcredito con riguardo agli interessi passivi e alle spese di istruttoria e di perizia nel limite di spesa massima pari a 1.000 euro.

I beni devono essere nuovi di fabbrica. Nel caso di locazione finanziaria è ammessa la spesa per la quota capitale delle singole rate effettivamente sostenute fino alla data di rendicontazione del progetto; non sono ammesse quota interessi e spese accessorie.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo potrà essere presentata, dall’impresa richiedente alla Camera di Commercio territorialmente competente ai fini dell’ammissione all’articolazione dello sportello relativa alla provincia nella quale è stabilita la sede legale o l’unità operativa presso cui è realizzato il progetto.

In base all’ avviso approvato dall’amministrazione regionale, le domande possono essere presentate dalle ore 9.15 di lunedì 30 ottobre 2017 alle ore 16.30 di martedì 28 novembre 2017.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE

Per la rendicontazione, ai sensi dell’articolo 41 della legge regionale 7/2000, l’impresa beneficiaria presenta, in particolare:
a) copia dei documenti di spesa, annullati in originale con apposita dicitura relativa all’o ttenimento del contributo, costituiti da fatture o, in caso di impossibilità di acquisire le stesse, da documenti contabili aventi forza probatoria equivalente
b) documentazione comprovante l’avvenuto pagamento
c) dichiarazione attestante la corrispondenza agli originali della copie dei documenti di spesa di cui alla lettera a).

L’avvenuto sostenimento della spesa è provato attraverso la seguente documentazione di pagamento:
a) documentazione bancaria comprovante l’inequivocabile ed integrale avvenuto pagamento dei documenti di spesa rendicontati, ad esempio estratto conto bancario, attestazione di bonifico, ricevuta bancaria, estratto conto della carta di credito aziendale
b) copia dell’assegno, accompagnata da un estratto conto bancario da cui si evinca l’avvenuto addebito dell’operazione sul c/c bancario del beneficiario nonché da adeguata documentazione contabile da cui si evinca la riconducibilità al documento di spesa correlato
c) per i pagamenti in contanti, ammissibili solo per spese di importo inferiore a 3.000 euro, tramite dichiarazione liberatoria del fornitore di beni e servizi oppure copia del documento di spesa riportante la dicitura “pagato” con firma, data e timbro dell’impresa del fornitore di beni o servizi apposti sull’originale del documento.